Pozzi Sacri

Architetture preistoriche per il culto delle acque in Sardegna

Durante l’Età del Bronzo, la civiltà nuragica produsse una nuova classe di edifici: i pozzi sacri e le fonti votive. Probabile mutazione delle classiche strutture isolane (nuraghi e tombe dei giganti), evoluti manufatti sembrano legati ad un cambiamento delle consuetudini religiose.

Nel lungo periodo tali riti portarono alla creazione di santuari sempre più raffinati, frequentati da pellegrini che vi lasciavano ricchi depositi votivi.

Semplici sistemi idrici o strutture combinate, evolute e complesse, isolate nel territorio o amalgamate in grandi organismi, l’articolato fenomeno delle architetture sarde legate al culto delle acque in età nuragica si delinea finalmente in una raffigurazione dettagliata e completa.

Oltre all’analisi delle basilari caratteristiche dei monumenti, vengono studiate le posizioni nel territorio, i materiali, le correnti stilistiche, lo sviluppo e le trasformazioni attraverso i secoli, fino alla sopravvivenza di culti e strutture ancora durante l’occupazione cartaginese e romana.

La ricerca è integrata da un assortito catalogo di siti visitabili, con descrizioni e datazioni, abbinato a una veloce carrellata di un altro centinaio di esemplari minori, offrendo una visione globale, sull’argomento.

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Descrizione

Autore: Massimo Rassu

Genere: Saggistica

Casa Editrice: Condaghes

Collana: Archèos

Anno di edizione: 2016

Pagine: 206 p., ill.

Rilegatura: Brossura

Dimensioni: 17x24cm

Lingua: Italiano

ISBN: 9788873562818